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Lo so, una recensione fatta dal webmaster può sembrare strana e non oggettiva, ma ho pensato al fascino che ho riscoperto in questa bevanda, il vino, ed ho pensato di inserire la mia esperienza. Grazie ad un caro amico, Simone, che gestisce il ristorante enoteca Don Abbondio, ho, appunto, scoperto il vino.
Sangiovese Riserva 2003, Cabernet Sauvignon 2004, Barolo 1996, …. Fino a poco tempo fa sentir menzionare questi nomi e queste date mi faceva pensare: Un vino è un vino. Senti questo come se la tira. Invece Simone del Don Abbondio è riuscito a farmi apprezzare le sfumature di questa bevanda, trasmettendomi il vero amore che lui prova per la sua professione.
Mi ha fatto capire quanto siano numerose le variabili che possono caratterizzare il colore, l’odore, il corpo e il sapore.
La terra in cui nasce, il tipo di vitigno. quanto e come il sole, il calore, la pioggia possano influire sulla crescita e la qualità dell’uva. Come l’invecchiamento in una botte di rovere o la presenza di trucioli diano un differente aroma o profumo.
Certamente non sono un intenditore, non so ancora scegliere da una carta e non conosco i nomi e le caratteristiche. Ma, al tempo stesso, ora, riesco ad apprezzare la gestualità che circonda un bicchiere. Il modo in cui viene mostrata un’etichetta. L’annusare il tappo. Il gesto, forte e delicato insieme, che accompagna il versare.
E poi il liquido, magari rosso rubino, che scende delicatamente e va a riempire il calice. La mano che fa vorticare il vino.
Ed ecco: adesso è possibile riscoprire come la natura abbia trasferito le sue qualità ad una bevanda. Annusando si riscoprono minerali, fiori e frutti, che la pianta ha trasportato ai suoi acini. E il calore del sole che ha dato zuccheri ed alcol.
Poi ancora lasciando pochi secondi il vino in bocca, sentire le papille che, man mano, riportano altri sapori. Ogni zona della lingua recepisce differenti aromi.
E magari dopo qualche secondo, immagino l’arancio dell’albicocca o il viola di un fiore.
E capisco come, in realtà, un buon bicchiere non sia solo un nome e un anno, ma come rappresenti le sfumature della natura. Una piccola curiosità e chiudo:
Il termine "vino" prende origine dalla parola sanscrita (lingua indoeuropea) vena che significa amare e da cui derivano anche i termini Venus e Venere. |
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Ristorante Enoteca Don Abbondio piazza G.da Montefeltro,6 47100 Forli' FC Tel.0543-25460 Fax.0543-25460 info@donabbondio.net |
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